Il Rum è un liquore eccellente sia per essere impiegato nella preparazione di cocktail rinfrescanti come mojito, cuba libre e daiquiri, sia per essere degustato liscio per assaporarne a fondo ogni sfaccettatura: dolce e leggero.

Il Rum nasce nel territorio caraibico, quando la coltivazione della canna da zucchero iniziò a diffondersi nelle colonie. La bevanda, che a seconda di dove viene prodotta prende il nome di rhum, rum o ron, è un distillato dalle caratteristiche particolari.

Esistono due varietà molto diverse di rum: quello industriale e quello agricolo. La differenza principale risiede nel metodo di produzione. Il rum industriale nasce dalla distillazione della melassa, mentre quello agricolo proviene semplicemente dal succo puro della canna da zucchero.

Nelle colonie francesi dei Caraibi e dell’Oceano Indiano viene mantenuta l’usanza di utilizzare il succo di canna da zucchero. I rum che provengono dalle colonie spagnole o da quelle inglesi dei Caraibi sono fatti con melassa di canna da zucchero.


COME VIENE PRODOTTO IL RUM

Il percorso che porta alla produzione di un rum è estremamente complessa e articolata, ricca di regole.

1 – Lavorazione della canna da zucchero

In questa prima tappa i germogli di canna da zucchero vengono piantati tra febbraio ed agosto, in un terreno favorevole alla crescita della pianta. La scelta del clima permette alla canna da zucchero di crescere con un elevato contenuto zuccherino.

Poche ore dopo la raccolta, la pianta viene macinata e qui inizia la prima distinzione tra i tipi di rum: con il rum industriale il risultato della macinazione viene destinato alla produzione di zucchero, da cui viene creata la melassa; con il rum agricolo il succo estratto viene direttamente fatto fermentare.

2 – La fermentazione

La fermentazione consiste nell’aggiunta di lievito al succo di canna permettendo alla parte zuccherina di trasformarsi in alcol etilico. Più lunga sarà la fermentazione, più il rum sarà liquido e ricco di alcol, acidi e residui.

3 – La distillazione

Con la distillazione vengono estratte tutte le sostanze organolettiche presenti nel fermentato, dopodiché vengono utilizzati due tipi di alambicco: quello discontinuo e quello a colonna.

Con questo procedimento non si fa altro che separare l’alcol dall’acqua e selezionare gli aromi desiderati.

4 – L’invecchiamento

Dopo la distillazione, il rum è un liquido bianco trasparente, i cui aromi esistono ma non sono ancora facilmente distinguibili. Per fare che avvenga ciò, è fondamentale far invecchiare il rum in apposite botti affinché il potenziale di tutti gli aromi si sprigionino a pieno.

5 – La miscelazione

Dopo l’invecchiamento, ogni rum acquisisce un aroma diverso, infatti per creare un’etichetta standard, in modo che la qualità del rum prodotto sia sempre identico e della stessa qualità, il mastro miscelatore dovrà mescolare i rum di diverse annate, diverse botti, diverse gradazioni e diversi aromi al fine di ottenere il risultato voluto.


TIPOLOGIE DI RUM

Rhum Bianco

Il Rum bianco ha una colorazione trasparente o chiara, di gradazione alcolica leggera ed è molto profumato, ad eccezione di un lieve sentore di dolcezza. Dopo l’invecchiamento, esso viene filtrato con il carbone attivo che possiede la proprietà di far perdere la pigmentazione ambrata tornando alla trasparenza che aveva appena uscito dal distillatore.

Rhum Oro

Il Rum oro è conosciuto anche come ambrato per la sua colorazione rame chiaro. Esso viene distillato dal succo di canna o dalle melasse e viene fatto maturare in barili di legno di quercia che hanno già ospitato il bourbon per un periodo che varia da un anno a due anni.

Rhum Scuro

Questa tipologia è caratterizzata da un corpo pieno e ricco, con sentori di caramello dominante. I migliori rum scuri sono quelli prodotti con un alambicco discontinuo e poi fatti invecchiare nei barili. Alcune distillerie aggiungono del caramello al fine di arricchire ancora di più la colorazione.

Rhum Invecchiato

I Rum invecchiati sono rum preparati tramite la miscelazione di raccolti di anni diversi e di differenti distillazioni in alambicco. La complessa operazione di miscelazione è affidata ai maestri della cantina che conoscono tutte le caratteristiche di questo procedimento.

Rhum Overproof

Si tratta di un Rum dalla gradazione alcolica molto alta e destinati alla miscelazione oppure per la composizione di altri cocktail, dato che è molto difficile assaggiarli in purezza.

Rhum Speziato

Questi Rum vengono preparati partendo da un distillato base e arricchito da spezie e frutti. Solitamente viene prediletto l’aroma della vaniglia, della cannella e del limone. Le spezie, però, hanno suscitato un dubbio riguardi alla qualità del distillato poiché la valutazione è resa molto difficile dalla forte aromatizzazione.

Rhum Premium, Super Premium, Ultra Premium

Questi rum sono una risposta delle distillerie al pericolo del raggiungimento del PDR, ovvero Point of Diminishing Returns. A causa dell’evaporazione dell’alcool durante l’invecchiamento, i rum tendono a perdere di volume. Questa degradazione è calcolabile matematicamente tenendo conto di numerose varianti per non perdere il profitto, il PDR.

Questo tipo di rum rappresenta il punto di incontro tra i margini di guadagno imposti dall’azienda e del mastro di cantina nell’ottenere il migliori prodotto. Essi, in sostanza, sono il frutto di una mescolanza di più rum provenienti da distillerie diverse che sorgono in luoghi diversi.

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